martedì 30 ottobre 2012

LA PAROLA A LISA JANE SMITH


Quando si parla di The Vampire Diaries si pensa principalmente a Julie Plec e Kevin Williamson, ideatori dello show. Nonostante il grande lavoro dello staff capitanato da Kevin e Julie, però, The Vampire Diaries è, originariamente, frutto dell’ingegno della scrittrice Lisa Jane Smith, autrice dei libri da cui è stato preso lo spunto per creare lo show. Julie, Kevin ed il resto degli sceneggiatori si sono distaccati molto dalla trama della saga letteraria, ma è indubbio che senza quest’ultima, la storia che tanto ci appassiona non esisterebbe. Vediamo, pertanto, cosa ha recentemente dichiarato l’autrice dei libri.
Q&A: La creatrice di The Vampire Diaries L.J. Smith sulla scrittura e la perdita della serie.
Prima che ci fosse Twilight, c’era The Vampire Diaries.
Il primo libro romantico sui vampiri adolescenti di L.J. (Lisa Jane) Smith è uscito più di 20 anni fa. Ha scritto quattro libri della serie nel 1992, prima di fermarsi per una decina d’anni per occuparsi degli affari di famiglia.
Quando Twilight di Stephenie Meyer ha riempito gli scaffali, alla Smith arrivò comunicazione che i libri diThe Vampire Diaries erano misteriosamente tornati nella lista dei bestseller. Quindi, scrisse altri tre libri per la serie e si preparava a scrivere un’altra trilogia quando la Alloy Entertainment Inc e HarperTeen decisero di avvalersi di un ghost writer per finire la serie con dei libri più brevi che fossero in linea con la nuova serie TV di The Vampire Diaries
The Secret Circle, un’altra delle serie della Smith, fu passata ad un nuovo autore per la stessa ragione.

Ora, la Smith mette in guardia gli aspiranti scrittori a pensare alle parole “lavorare su commissione,” che lei dice abbiano aiutato a “mutilare i suoi lavori e distruggerli.”
Salt Lake Magazine ha parlato con la Smith, che vanta più di 20 libri pubblicati, per raccogliere i suoi pensieri sulla perdita delle serie, i suoi pensieri sui fans e quello che sta facendo al momento.

Iniziamo dalle origini di The Vampire Diaries.
“Non li sto più scrivendo, ma quando originariamente ho firmato il contratto, avevo scritto due volumi rilegati, che avevano ricevuto buone critiche ma poche vendite perché avevano le copertine più brutte che abbia mai visto in vita mia. Insegnavo alla scuola pubblica, avevo una classe d’asilo con molti bimbi speciali, ed avevo questi due libri alle spalle quando ricevetti una chiamata da un confezionatore di libri. Non sapevo cosa fosse un confezionatore di libri, ma mi chiesero se mi sarebbe piaciuto scrivere una trilogia sui vampiri, e quella divenne The Vampire Diaries. Credo che uno dei loro editori avesse letto uno dei libri che avevo scritto, che erano alquanto spaventosi, e pensavo che avrei potuto fare una trilogia per loro con elementi romantici e sovrannaturali e forse anche un po’ di humor.”

Ma non li sta più scrivendo, perché?
“Quando loro inviarono il contratto, questo diceva che era un lavoro su commissione. Ciò significava che stavo praticamente rinunciando a tutti i diritti che avrei avuto come scrittore normale, incluso il diritto di continuare a scrivere i miei libri. E Alloy Entertainment decise che volevano dei libri più brevi che promuovessero la serie televisiva, e mi informarono semplicemente, anche se avevo già scritto un libro intitolato Phantom per loro e gli avevo dato tutte le informazioni per quel libro e quello successivo,Moonsong, ma i miei servigi non erano più richiesti.”

Oggi gli scaffali sono pieni di romanzi sovrannaturali. Era così quando ha cominciato The Vampire Diaries?
“Quando ho scritto i miei libri, negli anni ’90, il sovrannaturale era di moda, ma non il sovrannaturale romantico. Erano primariamente delle storie spaventose, ed io mi ritrovavo sempre frustrata, perché, nonostante i miei libri fossero dei bestseller, erano sempre al numero due. Prima di loro c’erano i libri di Christopher Pike, che ha scritto storie sovrannaturali per ragazzi e ragazze, quindi aveva il doppio del mio pubblico, io ero seguita soprattutto dalle ragazze.”

Seconda o no, ha ovviamente influenzato gli autori attuali di romanzi per adolescenti.
“Ci sono molte similitudini sottolineati dai fans tra i libri di Twilight e The Vampire Diaries. Non ho letto quei libri, ma mi hanno detto che gli aspetti del triangolo amoroso sono simili e l’idea di quello che io chiamo principio di anima gemella. In quei libri si chiama imprinting.”

Giusto, Jacob, il licantropo, ha l’imprinting con la figlia di Bella nell’ultimo libro.
“Quello può accadere anche con il principio di anima gemella! Si può incontrare la propria anima gemella a qualsiasi età.”

Ha detto che non ha letto Twilight, ma ci sono alcuni libri per adolescenti che legge?
“Leggo i libri per adolescenti che mi piacevano quando ero giovane – i classici come David Copperfield, Tom Sawyer e Huck Finn. Ma onestamente, non leggo molta narrativa d’invenzione. Leggo molti saggi che uso per fare ricerche per i miei libri e quello mi occupa molto tempo. E mi interessa moltissimo la scienza, quindi leggo molte cose inerenti ad essa. Non leggo nemmeno i miei libri dopo che li ho scritti.”

Ma molti fans li hanno letti molte e molte volte. I fans a volte conoscono la storia meglio di lei?
“Oh sì. Dicono cose del tipo ‘In questo libro, il bibliotecario è questa persona, e poi hai detto che era questa persona.’ Potrei fare un’enciclopedia con tutte le incongruenze che mi hanno sottolineato i fans.”

Deve avere molti fans ormai adulti ora. Quanti dei suoi fans direbbe che hanno più di 25 anni?
“Direi il 25% dei fans con i quali interagisco. Dato che molti dei miei libri sono usciti negli anni ’90, questo significa che ho dei fans da allora, che prendono i libri per i propri figli o li usano solo per ricordare la propria giovinezza rileggendoli. E’ bello sentire la gente dire ‘Ora posso condividerlo con mia figlia’.”

E’ mai stata sorpresa di scoprire che qualcuno era suo fans?
“Sono stata sorpresa di trovare degli uomini over 30, dei tipi gacca e cravatta, che hanno letto i libri. Mi sembra sempre uno shock, perché mio padre era un ingegnere, ed ora è un imprenditore, e non ha mai letto uno dei miei libri.”

Con un quarto dei suoi fans ormai adulti, perché non si cimenta con i romanzi per adulti?
“E’ quello che spero di fare con un libro che ho appena finito di scrivere intitolato The Last Lullaby. Anche se parla di gente giovane, è un libro molto serio. Quindi non sono sicura se questo verrà definito per adolescenti o per adulti, ma preferirei per adulti.”

The Last Lullaby? Ce ne parli.
“Non parla di vampiri o streghe o qualsiasi cosa del genere. E’ un libro unico, e il titolo provvisorio è The Last Lullaby. E’ molto più serio e non c’è romanticismo – è un buon libro post-apocalittico incentrato su due ragazze che provengono da realtà molto diverse e che finiranno col guidare una rivoluzione contro i padroni malvagi del mondo, che sono dei dragoni. Mi sembra davvero molto bello, perché non sarei mai stata capace di fare un libro del genere se avessi continuato a scrivere libri sui vampiri.”

Si sta muovendo con il mercato. Il post-apocalittico è di moda ora.
“Non lo sapevo quando ho iniziato questo, perché è iniziato come la parte di un libro che ho sempre promesso ai miei fans ma non avevo ancora finito – l’ultimo libro della serie NightworldStrange Fate.
The Last Lullaby è iniziato come una parte di questo. E’ iniziato come il sogno del personaggio principale su cosa sarebbe accaduto se avesse fallito nella sua missione, ma ha preso così tanto spazio nella mia mente che è diventato un libro a sé.”

Ho letto online che ascolta musica mentre scrive.
“Mi sono davvero innamorata della musica di Avril Lavigne nel film Alice in Wonderland. Quello potrebbe essere un esempio di quello che ascolto a tutto volume. E include anche tutte le musiche di John Williams. Sono una fanatica delle sue composizioni, quindi mi capita di ascoltare The Empire Strikes Back oppure Jaws mentre scrivo. Amo anche l’opera, quindi l’altro giorno stavo ascoltando Into the Woods, e mi piace anche la musica new age e ascolto della musica tranquilla sui mantra. Quindi mi piacciono un po’ tutti i generi. Amo Unwritten di Natasha Bedingfield.”

Un messaggio per i fans?
“Li adoro e li ringrazio molto per il loro supporto, soprattutto durante i travagli delle serie di The Secret Circle e The Vampire Diaries quando mi sono state tolte. Ho apprezzato davvero tanto il supporto dei fans, perché il mio obiettivo era di arrivare ai loro cuori, e se non fosse stato per loro non scriverei non avrei nessuno per cui scrivere.”


fonte TVD Italia



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